[Analisi Social del portale dell'Unione di Centro] Continuiamo lentamente la nostra sezione relativa all’analisi social dei portali dei partiti politici italiani. Oggi è il turno dell’Udc, Unione di Centro. Con questo siamo arrivati al terzo portale, dopo quello del PdL e del PD. Ricordiamo le regole del gioco: non abbiamo la pretesa di fornire uno studio scientifico ma di offrire una chiave di lettura del livello di coinvolgimento nelle reti sociali delle pagine web dei principali partiti politici. Per farlo assegniamo una serie di punti. Come? Presto detto: prendiamo una rete sociale e analizziamo: la mera presenza (1 punto), la frequenza degli aggiornamenti (+1), la libertà di commentare ed intervenire (+1), la presenza di interazione con gli utenti (+1). Bene, iniziamo.
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Un politico alla volta, analizziamo le differenti strategie di presenza in rete. Uso delle reti sociali, pagine web personali, blog, siti istituzionali.
Abbiamo sentito vari politici nazionali ed esperti di comunicazione politica. Leggi le loro risposte e commenta le strategie.
Pubblicazioni e presentazioni riguardanti la Politica ed Internet. La comunicazione politica riassunta in studi prodotti dalla redazione o ritrovati per la Rete.
Facciamo un esperimento. Prendiamo un portale politico e analizziamo la sua presenza social. Un passo in avanti: applichiamo un sistema di valutazione a punti. Sei su Facebook? Bene, un punto. Hai scritto o aggiornato il profilo nell’ultima settimana? Onorevole, un punto. Permetti la pubblicazione dei commenti? Ottimo, un punto in più. Rispondi ai commenti ed interagisci con gli utenti? Stupendo! Ancora un punto. E così avanti per ogni rete sociale. Dopo aver analizzato il portale del PdL diamo ora uno sguardo al sito web del Partito Democratico.
Il web da solo non può bastare. Serve una nuova consapevolezza culturale per conferire un senso ai messaggi veicolati e instaurare un’efficace interazione con il pubblico destinatario. Questo è il pensiero espresso dal Prof. Paolo Guarino, analista e consulente politico, durante una piacevole intervista concessaci.
Facciamo un esperimento. Prendiamo un portale politico e analizziamo la sua presenza social. Un passo in avanti: applichiamo un sistema di valutazione a punti. Sei su Facebook? Bene, un punto. Hai scritto o aggiornato il profilo nell’ultima settimana? Onorevole, un punto. Permetti la pubblicazione dei commenti? Ottimo, un punto in più. Rispondi ai commenti ed interagisci con gli utenti? Stupendo! Ancora un punto. E così avanti per ogni rete sociale. Iniziamo analizzando la presenza social del portale del Popolo della Libertà, il PdL
Abbiamo intervistato il Senatore della Repubblica Alberto Maritati. Tema della discussione il suo rapporto con Internet e con le reti sociali. Nel suo profilo Facebook, che ad oggi conta 1.450 amici, troviamo un’attività ed un fermento non frequente in pagine simili. Il rapporto umano è assicurato anche dalla scelta del tipo presenza nella rete sociale: profilo personale e non pagina, l’amicizia va chiesta, come si chiederebbe ad un amico…