Non mi piacciono gli stereotipi e i luoghi comuni, ciononostante, un albero di mimosa nei giorni scorsi aveva attratto la mia attenzione, era più a meno l’8 Marzo, ma questo poco importa. Non mi sembra di aver udito una sola parola, nè da altri, in questi giorni dove si consuma l’attacco all’Iran, a mio avviso la solita finta guerra di USA e Israele, a favore di ciò che sta accadendo in Iran. Sento, però, lo starnazzino osceno di una lesbica e di una banda di filo russi e filo islamici, dalla Lega ai 5stelle, che scurreggiano, scusate il toscanismo, non ho un altro verbo e anche questo mi sembra troppo nobile, di “violazione del diritto internazionale” per quanto riguarda il giusto, inevitabile, incredibilmente tardivo intervento militare contro il lurido regime islamico di Teheran, è dal 1979 che qualcuno doveva intervenire per bloccare l’Iran. Mi fermo un attimo, per ripetere questa locuzione: “diritto internazionale”. Gli starnazzatori e le starnazzatrici all’opposizione nel parlamento dello Stato italiano (non che quello che sento dalla maggioranza mi trovi minimamente d’accordo) lasciano fuori dal diritto internazionale le donne afghane, ovviamente. Loro non hanno diritti, sono state ridotte al silenzio, espulse dalle scuole violentate, assassinate, da leggi che consentono a quei LURIDI SCHIFOSI BARBARI, LO RIPETO, A QUEI LURIDI SCHIFOSI BARBARI ISLAMICI DI STUPRARE IN FAMIGLIA LE DONNE GRAZIE EA LEGGI CHE CONSENTONO LO STUPRO FAMILIARE!!!!!! Ma evidentemente, le donne afghane, le bambine afghane, non hanno diritti: ci vorrebbe l’ONU; una organizzazione di nessun senso, in mano alle teocrazie islamiche, secondo qualche imbecille, a organizzare un intervento di qualsiasi tipo: vorrei sottolineare che chi sostiene una cosa del genere è un complice, che qualsiasi governo che si volta rispetto al campo di sterminio della libertà e dell’umanità che va in scena in ogni momento in Afghanistan e in qualsiasi territorio dove le donne siano trattate come animali e schiavi, è un COMPLICE DIRETTO DI QUELLO CHE IN QUEI TERRITORI ACCADE. Vorrei tornare sul “diritto internazionale”. Un qualsiasi diritto, legge, regole, in qualche modo vigente, o alla quale si possa fare o si faccia riferimento, che consente, in modo diretto o indiretto, che centinaia di migliaia di persone siano messe per motivi religiosi o politici, in stato di schiavitù, non è un diritto, è una copertura alla barbarie, intendendo BARBARIE tutto ciò che sta al di fuori, e contro ai concetti reali che formano il concetto stesso di democrazia. Questo vale anche ovviamente per la teocrazia assassina dell’Iran, lo ripeto e lo ripeterò sempre, tenuta in piedi da USA e paesi occidentali, teocrazie islamiche del golfo persoci, per motivi economici, e anche ideologici. In Iran sono stati massacrati in pochi giorni trentamila giovani, oltre a quelle e quelli che sono stati stuprati, torturati, umiliati, privati della loro dignità di esseri umani. L’attacco militare israeliano e statunitense era, nei fatti, l’ultima occasione per bloccare la costruzione di ordigni nucleari da parte della dittatura criminale di Teheran, una occasione ultima riguardo a una situazione che era stata fatta marcire da USA, Israele e compagnia islamica del Golfo, complici tutti i governi europei, per decenni, dal 1979. Si dirà, ed è vero, che se Teheran vuole l’atomica è sufficiente che Russia o Cina gliela fornisca una o più di una, è verissimo, e questo non fa che peggiorare ulteriormente la situazione: vorrei ricordare che la Corea del Nord, in mano mi risulta di fatto alla dittatura comunista cinese, ha dichiarato di voler inviare a Teheran dei missili a lunghissima gittata, in grado di colpire agevolmente l’Europa: però l’Europa e l’Italia non sono in guerra: buffonate. Qui non si tratta di esportare la democrazia: del resto quel tronfione di Trump, che a mio avviso fomenta questa guerra per sviare l’attenzione dalle prove inconfutabili delle sue frequentazioni con Epstein, uno schifoso pedofilo al pari degli islamici afghani, lo ha chiaramente detto, coprendosi di ridicolo, di vergogna e di infamia: “non ci interessa che il nuovo regime iraniano sia democratico, ma che sia più ragionevole”. Questa gente non è e non deve rappresentare Occidente, questa gente è feccia: è utile dirlo chiaro subito, gli USA sono fuori dal perimetro dell’Occidente, se questa è la sua leadership, e quella che verrà dopo, cito il vicepresidente Vance, è infinitamente peggiore: quello che ha detto che gli europei sono piattole, vorrei gentilmente ricordare. Un ultimo pensiero alle disgraziate donne, ragazze, e bambine afghane, schiave senza poter parlkare, studiare, chiuse in campi di sterminio nazisti chiamate “case”, “matrimoni combinati”, “tradizioni”, dove vengono private al diritto alla vita, stuprate, lasciate nell’ignoranza. Rifiutate la guerra? Non avete capito come funziona, nè questo pianeta nè la storia, per riaffermare l’esistenza del diritto, dei diritti di esistenza, gli interventi militari, le guerre, sono assolutamente necessarie. La barbarie dei talebani e delle teocrazie sono difese da chi invoca il “diritto internazionale” e che scende in piazza il 25 Aprile ricordando la resistenza, dimenticando in maniera davvero ipocrita e pelosa, che chi lottava davvero contro nazisti e fascisti ( e chi scrive non dimentica i crimini commessi dai partigiani), gli sparava addosso e gli toglieva la vita, non andava a parlarci con gessetti, palloncini e margheritine.
Carlo Vivarelli