5 Maggio 2026. Gli stati occidentali hanno la forza di annientare il regime iraniano, di invadere quel territorio e di passare per le armi i guardiani della rivoluzione, i tonaconi assassini islamici e tutti i complici, famiglie comprese. Non lo fanno: non è la loro guerra, dicono i conigli dei governi europei e occidentali. Trump e gli USA, con Israele accanto conducono una guerra finta, ridicola e inutile, se non vengono polverizzati gli arsenali di uranio in mano ai criminali iraniani, che non ci penserebbero un attimo a polverizzare Israele e tutte le altre democrazie.
Intanto, le ragazze e i ragazzi iraniani continuano a venire impiccati: sono complici degli assassini iraniani tutti i governi occidentali, nessuno escluso.
Il silenzio a croci uncinate dei complici occidentali, i “pacifisti” che sperano solo nel lancio di un ordigno nucleare contro Israele, materializza le mani che mettono intorno al collo dei giovani e delle giovani dell’Iran la corda che gli spezzerà il colle. Siano maledetti in eterno. Sono i mandanti di quella strage che si perpetua dal 1979.
Ci vuole una guerra, con i soldati, non con i droni da vigliacchi, che stani dalle loro fogne queste infezioni islamiche del pianeta terra che ammazzano, violentano, distruggono vite per “inimicizia con Dio”.
Una guerra, che duri quanto deve durare, decenni se necessario.