Mentre si festeggia la tregua ma di quale pace stanno blaterando?) siglata per Gaza, proprio oggi hanas massacra 32 persone a Gaza (la guerra era finita: ridicole buffonate), appartenenti ad un gruppo rivale. Dunque, la guerra continua, e per quei cadaveri non ci sarà nessun appello e nessuna flottilla di cretini, sceme, e gente sotto ai burqa che si fa una vacanza su uno yacht.
Detto questo, vorrei ricordare che il 7 Ottobre di due anni fa, tutti abbiamo visto delle immagini, pensando che fossero dei fatti che accadevano”là”, “in quel luogo”, in “un paese lontano”. Tutti abbiamo visto i civili uccisi, i bambini morti nei passeggini (quando ce le hanno fatte vedere, perchè davano fastidio: invece le partite di calcio sono educative), le donne rapite che sarebbero state violentate e uccise, ma in pochi hanno capito che quelle immagini non erano “là”, ma erano qui.
Non avevano visto che quei bambini erano stati uccisi mentre andavano a scuola in una qualsiasi città italiana, francese, inglese, in Lituania o Slovenia o mentre uscivano di casa per andare all’asilo; nessuno ha capito che quei civili massacrati in auto erano loro stessi mentre andavano a lavoro a Roma, Oslo, Cordoba, nessuno, quasi nessuno ha capito che le donne violentate e uccise erano le proprie mogli, sorelle, fidanzate, rapite mentre passeggiavano con loro in una qualsiasi tranquilla via di Berlino, Praga, Vienna. Ciò che stavano facendo a quelle persone è quello che i loro fratelli e sorelle che vivono qui, pagati e pasciuti dalle nostre leggi cretine e suicide, vogliono farci qui: qualcuno ha visto manifestazioni spontanee di condanna degli islamici residenti in Europa dopo il 7 Ottobre? No certo, questi complici si fregavano le mani e festeggiavano, così come quell che a breve sarebbero scesi in piazza per protestare per un inesistente “genocidio”, mentre in realtà volevano, e vogliono, una cosa sola: l’annientamento del popolo ebraico e la distruzione dello Stato di isreale. Punto e basta.
Non vi è bastata la strage di Atocha? Non vi è bastato Charlie Ebdo? Non vi sono bastati i continui assassini, accoltellamenti, assalti all’arma bianca per capire che la guerra dell’isla all’occidente dura da secoli, e cioè da quando quella religione è nata? Nelle scuole dovrebbero far fare una gita a Otranto, a visitare i testi ospitati nella cattedrle di quella città: appartenevano a coloro che si rifiutarono di convertirsi all’islam durante una delle consuete razzie di quei barbari sulle coste della Puglia: non importa l’anno quando questo è accaduto: poteva essere accaduto ieri, o accadere tra cento anni, per loro è lo stesso.
Quelle immagini del 7 Ottobre di morte, di assalti, e tutto ciò che hanno dovuto subire uomini e donne, le loro indicibili sofferenze, sono avvenuti qua, perchè Israele è Occidente. E anche qua si ripetono più quotidianamente: ci piacerebbe pubblicassero delle statistiche anche solo riguardanti le violenze sessuali perpetrate da islamici ai danni di donne europee.
In attesa della pena di morte per questi reati, uno di questi stupri è sempre uno di troppo, alla faccia di chi sostiene che gli stranieri delinquono “statisticamente” come gli europei, e che dunque sarebbero uguali agli altri, hanno poco da ridere coloro che pensano di proteggere i loro figli e le loro figlie dalla guerra in atto, rincoglionendoli con le partite di calcio e il pattinaggio.
Un giorno, cioè oggi, dovranno dirgli che in Europa ci sono due guerre: una interna contro coloro i quali ignorano la civiltà, né mai faranno passi verso la democrazia, vogliono distruggere la libertà, e una, sempre interna ma combattuta in Ucraina, contro chi vuole invaderci e ridurci in schiavitù, guerra condotta da russi, cinesi, nordcoreani e islamici ceceni (con la non tacita benevolenza deli USA che sperano di guadagnare da questa guerra una valanga di soldi, come fecero durante la seconda guerra mondiale, quando intervennero tre anni dopo l’inizio della guerra stessa: degli alleati davvero premurosi). I blocchi di civiltà,.così mirabilmente previsti dal genio di Orwell in “1984”, si sono già formati. Un suggerimento, a chi guarda in Italia le partite in TV con accanto i figli con la maglietta del coglione straniero di turno: stanno per reintrodurre la leva obbligatoria.
I giovani che vedo in giro non tollererebbero una sola ora di un vero addestramento militare, che è necessario, indispensabile, e che tornerà. Siamo in guerra. Altrimenti, coloro che voltano la faccia da un’altra parte rispetto alla relatà, vadano in Svizzera, con un’avvertenza per l’uso: i nazisti non invasero la Svizzera, gli islamici ci sono già dentro.
Carlo Vivarelli