Facciamo un esperimento. Prendiamo un portale politico e analizziamo la sua presenza social. Un passo in avanti: applichiamo un sistema di valutazione a punti. Sei su Facebook? Bene, un punto. Hai scritto o aggiornato il profilo nell’ultima settimana? Onorevole, un punto. Permetti la pubblicazione dei commenti? Ottimo, un punto in più. Rispondi ai commenti ed interagisci con gli utenti? Stupendo! Ancora un punto. E così avanti per ogni rete sociale. Iniziamo analizzando la presenza social del portale del Popolo della Libertà, il PdL
Abbiamo intervistato il Senatore della Repubblica Alberto Maritati. Tema della discussione il suo rapporto con Internet e con le reti sociali. Nel suo profilo Facebook, che ad oggi conta 1.450 amici, troviamo un’attività ed un fermento non frequente in pagine simili. Il rapporto umano è assicurato anche dalla scelta del tipo presenza nella rete sociale: profilo personale e non pagina, l’amicizia va chiesta, come si chiederebbe ad un amico…
I partiti
L’analisi delle strategie dei singoli candidati non può essere completa, se non tenendo conto di quelle dei partiti. Le scelte dei singoli candidati presidenti di regione, con tutta probabilità, saranno infatti state concordate con i partiti di riferimento, se non altro per garantire una comunicazione esterna coerente e comprensibile. Non di rado sono gli stessi partiti ad operare le scelte principali, fornendo le linee guida ai candidati.
Ho quindi preso in esame gli indicatori già utilizzati per valutare le le strategie dei “nostri” candidati (quelli monitorati durante la campagna elettorale …
Gli strumenti sociali del web 2.0 potrebbero rappresentare una importante occasione per costruire un diverso rapporto con i cittadini. Certo quello di Internet è un “segmento” di pubblico particolare; certo il web non è uno strumento autosufficiente; certo il networking ha tempi che vanno ben al di là di una campagna elettorale. Certo è anche che i nostri candidati – con poche eccezioni – sembrano aver mancato anche questa occasione per iniziare a cambiare le pratiche politiche.